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schermare vano elettrico


il circuito elettrico della nostra chitarra è come un'antenna: prono all'intercettazione di onde-radio, interferenze e disturbi vari che viaggiano nell'etere. in questi casi esso rigira tutto all'amplificatore, e infatti a qualcuno di noi sarà capitato di sentire il rosario recitato su Radio Maria nel proprio ampli. tra l'altro mai altre radio, sempre e solo quella. è un segno. comunque, in questi casi è bene dare un'occhiata dentro il vano per verificare la presenza o meno di schermatura. la schermatura non è altro che uno strato di materiale conduttivo (metallo, grafite ecc) che racchiude il circuito e gli fa da scudo, capta le interferenze prima che queste investano i componenti del circuito, e le scarica a massa. le interferenze sono varie e molteplici, appunto onde-radio, disturbi elettro-magnetici (RFI) provenienti da dispositivi come luci al neon, monitor di pc, televisori, motorini elettrici, elettrodomestici ecc. su chitarre economiche tale schermo è quasi sempre assente, per ovvie ragioni di costi. su chitarre di pregio, quando c'è, è realizzata con una mano di vernice alla grafite, materiale conduttivo, e quasi mai con fogli di rame o alluminio. Fender usa applicare la vernice alla grafite sotto lo strato di colore, rendendo invisible la schermatura e traendo in inganno l'ignaro chitarrista. per togliere dubbi, basta verificare la presenza di un filo che tramite una rondella avvitata al body scarica a massa. la vite attraversa lo strato di colore e anche lo strato di vernice alla grafite sottostante, e venendo in contatto con essa, scarica a massa il tutto. quindi nel caso di Fender USA questo capitolo non serve. nel caso avessimo necessità di schermare il nostro circuito, vediamo come fare:


attrezzi
- alluminio o rame adesivo in nastro o fogli
- taglierino

dopo avere preso nota con precisione di tutto lo schema del circuito, contatti, saldature ecc (ricontrolliamo almeno due volte, qualcosa sfugge sempre), sradichiamo l'intero groviglio: il vano deve rimanere completamente vuoto. svitiamo anche le boccole di montaggio dei potenziometri dal top della chitarra, smontiamo il selettore, la presa jack ecc. poi appoggiamo il tutto all'esterno del vano.
con un pennello o aria compressa diamo una bella pulita da polvere e pulviscolo all'interno del vano. molto probabilmente troveremo un velo di polverina grigiastra qua e là lungo i bordi, dovrebbe essere scarto di lucidatura del corpo (buffering).

 

a questo punto siamo pronti a schermare, ovvero rivestire le pareti interne del vano con alluminio o rame adesivo. qui userò l'alluminio, che si trova facilmente nei bricolage in rotoli. vediamo come:

1
copriamo l'intero vano con pezzi di nastro di allumino affiancati e in parte sovrapposti.



2
premiamo col dito l'alluminio lungo il bordo interno e lungo il bordo esterno del vano. dobbiamo imprimere la forma dei bordi sull'alluminio.


3
con un cutter tagliamo l'alluminio lungo il bordo interno.


4
ora prendiamo la porzione di alluminio appena tagliata e adagiamola sul fondo del vano. quasi sempre la forma del bordo esterno è identica alla forma del fondo.


5
tagliamo ora il bordo esterno. non è strettamente necessario rivestire il 100% del bordo esterno, basta anche solo qualche piccolo lembo per farlo entrare in contatto con l'alluminio che poi applicheremo nel retro della cover. ma in questi casi, e visto che l'alluminio è già steso lungo tutto il bordo, tantovale sfruttarlo.


6
ora rivestiamo le pareti laterali del vano. quasi sempre il nastro è largo abbastanza da non dover ricorrere a più pezzi affiancati per ricoprire il lato dal bordo esterno al fondo. non lasciamo fessure tra i pezzi di alluminio, facciamo piccole sovrapposizioni tra di essi e tagliamo ogni eccesso.



premiamo bene l'alluminio su tutta la superficie per eliminare bolle o pieghe, e ricordiamoci di rivestire con l'alluminio la faccia interna della cover del vano, per tutta la superficie. ora il nostro vano sarebbe perfettamente schermato, ma in realtà non lo è ancora. il problema con l'alluminio e il rame (eccetto quelli specifici per questo genere di lavori), è che il lato adesivo non è conduttivo, quindi anche se sovrapposti l'un l'altro, non conducono corrente, quindi non schermano. sul rame basta dare piccoli punti di stagnatura tra un foglio e l'altro, ma sull'alluminio lo stagno non attacca. ciò che renderà i fogli di alluminio conduttivi tra loro saranno i vari fili di messa a terra che andremo ad applicare successivamente ai componenti del circuito: essi faranno involontariamente da ponte tra un foglio e l'altro. per esempio, se il potenziometro del volume si trova su un foglio e quello del tono su un altro, il filo di massa che collegheremo tra i due potenziometri metterà in contatto elettricamente anche i due rispettivi fogli di alluminio, quindi la schermatura si chiude. facciamo attenzione a non lasciare zone o fogli "aperti", cioè senza passaggio di corrente. in tal caso basta applicare un filo elettrico con un faston (rondella per contatti elettrici), e collegarlo a massa. non è comunque strettamente necessario, diciamo che è meglio se lo scudo elettrico è chiuso completamente.


ora rimane da collegare la schermatura con la terra del circuito. in questo modo scaricheremo i rumori e segnali esterni indesiderati. spesso il semplice contatto tra la schermatura e le carcasse dei componenti elettrici del circuito basta a fare scaricare a terra i rumori, ma per per il motivo spiegato sopra, è meglio usare un filo elettrico. quindi, dopo aver ri-installato l'intero circuito, prendiamo un comune filo elettrico, saldiamolo alla carcassa di un potenziometro, e colleghiamolo alla schermatura con un faston o similari. buon lavoro!

faston: collega un filo elettrico alla schermatura





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